Registrazione integrale della conferenza stampa di presentazione della Terza Giornata Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare.
Tema centrale “Il contributo degli interventi di Prevenzione Cardiovascolare alla sostenibilità del Sistema Sanitario in Italia”.
In occasione della presentazione della Giornata alle Istituzioni, alla classe medica ed agli operatori sanitari, ai cittadini, alla stampa ed a tutte le aziende ed organizzazioni impegnate a tutela della salute dei cittadini che si è tenuta a Roma il 12 maggio 2023, è stato illustrato il documento prodotto dalla SIPREC che ripercorre le tematiche principali della prevenzione ed i vari interventi che possono essere messi in campo per preservare la salute del nostro cuore e dei nostri vasi e vivere in benessere scongiurando o quanto meno ritardando eventi cardiovascolari molto gravi e, talora, fatali, in primis l’infarto del miocardio e l’ictus cerebrale, ma anche la fibrillazione atriale, lo scompenso cardiaco e le manifestazioni dell’aterosclerosi che impattano pesantemente sulla salute dei cittadini, ma anche sui costi sociali ed economici che i singoli individui ed il Sistema Sanitario Nazionale devono affrontare.
È proprio dalla premessa propugnata dalla Scuola salernitana secondo cui è meglio prevenire che curare che nasce il documento articolato in 11 punti che possono segnare un importante progresso nel campo delle malattie cardiovascolari, che, ancora oggi, rappresentano la prima causa di morte ed ospedalizzazione nel nostro Paese e che quest’anno anche nei report statistici dei maggiori Paesi occidentali rialzano la testa, dimostrando che sono state solo in parte scalfite dagli enormi progressi di questi ultimi decenni in ambito diagnostico e terapeutico.
Interventi sulla popolazione ed interventi individuali sui singoli cittadini possono avere una grande efficacia e rendere più “sostenibile” la loro vita in termini di benessere e aspettativa di vita, oltre a rendere più “sostenibile” il nostro straordinario Sistema Sanitario Nazionale che soffre soprattutto pe l’impatto delle cure sul territorio ed ancor più negli ospedali a causa dell’enorme e crescente domanda che proviene dai cittadini che si ammalano.



