Il Prof. Alberici, Professore di Nefrologia presso l’Università degli Studi di Brescia, è stato protagonista di una intervista per il progetto IgA NephroByte Digital Information Project, un percorso volto ad approfondire diversi aspetti della Nefropatia da IgA e il ruolo della terapia con budesonide a rilascio modificato. Il Professore ha condiviso dati e informazioni relative all’inquadramento epidemiologico e agli aspetti prognostici di questa patologia.
Un tempo considerata relativamente benigna, oggi è noto che la nefropatia da IgA ha effettivamente un impatto significativo sulla salute dei pazienti. Il Prof. Alberici sottolinea come, nei pazienti candidati al trapianto renale per glomerulonefrite, l’IgAN sia la causa predominante. La proteinuria si conferma il fattore prognostico più rilevante: tuttavia, anche pazienti con livelli apparentemente modesti (inferiori a 0,5 g/die) presentano un rischio non trascurabile di sviluppare insufficienza renale terminale, stimato intorno al 20% a dieci anni dalla diagnosi. Tale rischio aumenta progressivamente con l’incremento della proteinuria: nei pazienti con valori medi superiori a 1,7 g/die, la probabilità di evoluzione verso l’insufficienza renale terminale può raggiungere anche il 75% nell’arco di dieci anni.



