Il Prof. Gesualdo, Professore Ordinario di Nefrologia presso l’Università degli Studi di Bari, è il protagonista di una intervista per il progetto IgA Nephrobyte Digital Information Project, un percorso volto ad approfondire diversi aspetti della Nefropatia da IgA e il ruolo della terapia con budesonide a rilascio modificato. Il Professore ha condiviso dati e informazioni relative alle opzioni terapeutiche disponibili per l’IgAN, con un focus su budesonide a rilascio modificato.
Il Prof. Loreto Gesualdo sottolinea come l’IgAN, pur essendo classificata come rara (prevalenza <5 casi su 10.000 in Italia, con un’incidenza di 10–20 nuovi casi per milione di abitanti all’anno), abbia un impatto clinico rilevante: insorge prevalentemente in età giovanile (16–35 anni) e può condurre, nel 50% dei pazienti, a insufficienza renale cronica grave entro 10–15 anni dalla diagnosi. A 30 anni dalla diagnosi, invece, l’80% dei pazienti necessiterà della dialisi o del trapianto. Questo evidenzia l’urgenza di strategie terapeutiche in grado di modificare la storia naturale della patologia.



